Sanvitese, biancazzurro da sempre. A quindici anni era già nel gruppo della prima squadra. Da allora è cresciuto insieme a questa società, diventandone un punto di riferimento, dentro e fuori dal campo.
Sul finale della stagione 2025, un brutto infortunio alla caviglia ne ha interrotto il cammino. Ma Alberto ha reagito da leader silenzioso, lavorando ogni giorno per tornare il prima possibile a disposizione della squadra. Perché quando questa maglia è casa, ogni sacrificio ha un significato diverso.
Le qualità per giocare in categorie superiori non gli mancano. Ma ci sono scelte che, nel futsal, non si spiegano con una categoria. Si spiegano con l'appartenenza.
E l'appartenenza Alberto la dimostra ogni giorno: tra i pali, nella scuola calcio, accanto ai più piccoli e in tutto ciò che fa per l'ASD San Vito Lo Capo 1994.
Per questo oggi non confermiamo soltanto un giocatore.
Confermiamo una persona che ha scelto, ancora una volta, la sua città, la sua gente e questi colori.
Grazie, Alberto. Perché certe maglie non si indossano soltanto. Si vivono.